Operazioni di pagamento non autorizzate dal tuo conto corrente? Potresti essere vittima di phishing!

Cosa fare? Innanzitutto segnalare quanto prima l’accaduto, secondo le procedure previste dalla propria banca.

La tua posizione trova tutela nel D. lgs. 11/2010 (PSD-Payment Services Directive): nel caso in cui un’operazione di pagamento non sia stata autorizzata, il prestatore di servizi di pagamento deve rimborsare al cliente l’importo dell’operazione oltre ai relativi costi (salva una franchigia minima a vostro carico).

Ma attenzione: la responsabilità dell’intermediario trova un limite nel comportamento ‘gravemente colposo’ del cliente (esempio: avere inviato a terzi le proprie credenziali di accesso on-line)! qual è il criterio, dunque?

Le pronunce in materia sono orientate verso la tutela del cliente del servizio home-banking, spostando il rischio di eventi quale il phishing sull’intermediario specializzato, la banca, cui si richiede una diligenza specifica superiore alla diligenza media dell’uomo comune; spetterebbe alla banca, secondo le pronunce più favorevoli, dimostrare di aver adottato ogni cautela a protezione dell’utente del servizio home banking.

In ogni caso, se sfrutti il servizio di banca on-line, meglio optare per la soluzione più prudente: se una schermata del sistema o una mail risulta sospetta, è consigliabile una chiamata alla tua banca, evitando di  inserire dati e credenziali.